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Le Labbra di Giada

Dana Kaplan (Dana K)

Italy Wine - Le Labbra di Giada

We had been at the farmhouse called San Giuseppe in Tuscany for a week already and the evenings had fallen into a nice routine. Always tired after a day of sight seeing, the dinners in the farmhouse were quiet and restful. After helping Amil to cook and clean in the kitchen we would linger in the dining room for hours. It was dark outside, but inside the fire was blazing and warm, there were many bottles of wine available, and many stories to tell.

Tonight it just so happened that the story was about the wine that we were drinking. The wine was a Dolcetto, the bottle it was in had a beautiful label and an intriguing name, Labbra di Giada, Giada's Lips. Bernardo refilled our glasses. "I will tell you", he said, in his English which he spoke with a strong Italian accent, "about Giada, and why this wine is named for her lips." I leaned back in my chair and gently swirled the deep red wine in my large round glass. We gave him all of our attention, like children eagerly awaiting a story before bed.

"Many years ago," he began, "when Giada was a young girl, she lived in the town of Dogliani, in Piemonte, with her parents. The family produced red and white wine but especially Dolcetto, because it is the grape and the wine that Dogliani is most famous for.

One day a stranger came to visit them. He was a wine importer from the United States looking for new wines to sell in American restaurants and the family had invited him to taste their wines. Giada was a girl of about 12 then, and as usual, she was present at these meetings. Wine was the main industry in the area, and the business of her family of course, and it was expected that she would learn it and most likely go into the business someday."

Bernardo paused his story and sipped a little wine. The farmhouse and all the Calcione property belonged to him. The castle, the buildings, and all the Tuscan land surrounding it had been in his family for over 500 years. We were honored that he came to eat with us some nights in our rented farmhouse and gifted us with his stories. With his silver white hair and tweed jackets he looked every bit the perfect country gentleman. "Allora", he continued, "the importer thought that the Dolcetto had potential but he made some suggestions, he wanted them to change some things; for example he wanted them to age it in oak barrels." Bernardo made a slightly disapproving face and we nodded silently in agreement because we all understood that Italians are not fond of wine aged in oak.

"Ma, business is business." We all nodded again, silently again; no one wanted to break the mood. "They produced the wine in the way that he asked and three years later the man returned from America to taste the results of their work. We can only imagine the anxiety and anticipation they may have felt, awaiting his opinion. Anyway, he loved the wine, he thought it was perfect for his American restaurants, and a deal was arranged."

Bernardo stopped to empty the wine bottle into our glasses. He held up the empty bottle for us to look at while he spoke. "The new Dolcetto would need a name of course. Now, also in attendance at this meeting, as usual, was Giada, but like this wine she had also changed much in those three years. She was fifteen now and like many adolescents she could be moody and a little angry and in those days she was most definitely asserting her individuality. Her clothes were all black. Her hair was cut in a peculiar style and dyed a bright purple. Her skin had white powdery makeup applied so that she appeared very pale. And her lips ... " We knew what was next of course, but the moment was still wonderful. " ... her lips were painted with a lipstick a deep rich red color that just happened to match this new wine perfectly. "

Bernardo put the bottle down on the table. "That was many years ago. The family still produces this Dolcetto and sells it to America. Giada is grown now and married. She still lives near Dogliani and yes, she does work in the wine business. You can go and meet her when you find yourself in Dogliani, she owns a wine shop there that sells the wines of that region." Someone at the table asked how it would be possible to find her. "Go into the wine shop in Dogliani", Bernardo instructed us, "and look at the lips of the women. Trust me, you will recognize Giada right away ... "


Siamo stati nella casa colonica chiamata San Giuseppe una settimana e alla sera avevamo una piacevole abitudine. Ogni giorno andavamo a fare un giro turistico nella regione e quando ritornavamo a casa, esausti ed affamati, aiutavamo Amil a cucinare la cena. Poi, dopo aver mangiato ci soffermavamo alcune ore nella sala a pranzo. Fuori era buio e freddo, ma dentro era caldo davanti al fuoco del camino. C'erano tante bottiglie di vino da bere, e tante storie da raccontare. Una sera la storia era sul vino che stavamo bevendo, un Dolcetto. Era una bottiglia con una bella etichetta, bella e con un nome interessante. Si chiamava Labbra di Giada. Bernardo riempiva i nostri bicchieri. "Vi racconterò di Giada", disse con un inglese che aveva con un forte accento italiano, " e come a questo vino è stato messo il nome delle sue labbra." Ero rilassata sulla mia sedia e turbinavo dolcemente il mio grande e rotondo bicchiere di vino. A lui davamo tutte le nostre attenzioni come bambini che aspettavano una fiaba per la buonanotte.

"Tanti anni fa", lui cominciò, "quando era una ragazza giovane, Giada abitava a Dogliani in Piemonte con i suoi genitori. La famiglia possedeva campi dove cresceva uva con la quale producevano vino rosso e bianco ma specialmente il dolcetto, il vino più famoso di Dogliani."

“Un giorno un straniero arrivo per visitarli. Era un'americano, importatore di vino, che cercava nuovo vino da vendere a ristoranti americani, e la famiglia lo aveva invitato per assaggiare i loro vini. A quello tempo Giada aveva dodici anni più o meno e come al solito era presente alla riunione. Vendere vino era l'affare principale della regione e naturalmente lei avrebbe fatto lo stesso un giorno.”

Bernardo si fermò un attimo per bere un sorso di vino. Il castello, le case e tutte le terre circostanti sono state di proprietà' della sua famiglia per cinquecento anni. Ci sentivamo onorati che qualche volta veniva nella casa che affittavamo per mangiare con noi e raccontarci delle storie. Con i suoi capelli argentati e la sua giacca di tweed aveva proprio l’aspetto del signore di campagna che era. "Allora," ha continuato, "l'importatore pensava che il dolcetto avesse un potenziale, ma avrebbe fatto alcuni cambiamenti. Per esempio, pensava che il vino sarebbe stato meglio metterlo in barrique, la classica botte di legno francese, per nove mese ad invecchiare." Bernardo fece un espressione di disapprovazione ma annuì con la testa mostrando il suo accordo con l’americano. Tutti sapevamo che agli italiani non piacciono i loro vino invecchiati in barrique.

"Ma gli affari sono affari", gli sussurrammo noi, facendo attenzione a non fargli perdere l’emozione del discorso. " Il vino venne prodotto in quel modo, come aveva chiesto lui, e tre anni dopo, l’americano tornò in Italia per gustare i risultati del loro lavoro. Possiamo immaginare l’ ansia e la pressione che sentivano a quello tempo in attesa della sua opinione finale.Il vino era perfetto, pensò lui, e fecero l’accordo." Bernardo fece un’altra pausa per versare del vino nei nostri bicchieri. Teneva la bottiglia e ce la mostrava mentre parlava. "Questo nuovo dolcetto ha bisogno di un nome”, disse l’americano alla solita riunione, e, come al solito c'era anche Giada. Ma come il vino era maturato durante i tre anni, anche Giada era cresciuta. I suoi vestiti erano completamente neri. I suoi capelli , neri anch’essi si sarebbero confusi con i suoi vestiti se non avessero avuto dei riflessi viola intensi. Il suo viso era gentile, fresco , delicato e pallido. E le sue labbra….". Tutti stavamo aspettando la prossime parole di Bernardo, quel momento era meraviglioso. "Le sue stupende labbra erano dipinte con un rossetto rosso cupo che era esattamente lo stesso colore del vino, e si confondevano con lui quando lei lo assaporava."

Bernardo mise nostalgicamente la bottiglia sul tavolo. "Quello era tanti anni fa. Ma ancora oggi Labbra di Giada viene prodotto per il mercato americano. Giada e' una donna adesso, ed è sposata. Abita ancora vicino Dogliani e si, lavora ancora nel campo del vino. Di fatto potete vederla quando vi troverete a Dogliani, perché lei ha un negozio che vende tutti i vini della ragione." Qualcuno al tavolo gli chiese come avremmo potuto riconoscerla. "Vai nel negozio di vino a Dogliani", ci disse Bernardo, "guarda le labbra di tutte le donne, e credermi, la riconoscerai subito…."

Resources

Read more Italian Language Lessons.

www.calcione.com: Calcione Castle and Country, vacation rentals/villas on a wine estate in Tuscany.


I began to study Italian in March 2004 and I travel in Italy whenever I can. I write from time to time about my experiences there, in both English and Italian, for those of you who are also learning la bella lingua.

Dana ha iniziato a studiare la lingua italiana nel marzo 2004. Scrivera' le sue esperienze di tanto in tanto.

© Dana Kaplan, 2007

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